Il progetto “A Beautiful Mind” trae spunto dall’indimenticabile film diretto da Ron Howard nel 2001, dedicato alla vita del matematico e premio Nobel John Forbes Nash jr., interpretato da Russell Crow, e si pone l’obiettivo di veicolare il messaggio che è possibile convivere con una malattia mentale anche grave, come la schizofrenia, e di avere una vita qualitativamente buona, così come è stato per John Nash, e dalla considerazione che nessuno può pensare di ritenersi escluso “a priori” da un problema che può colpire chiunque di noi, in qualsiasi momento della nostra vita: in questo il disagio psichico è “ democratico”, perché colpisce tutte le classi sociali. Si tratta di un problema sul quale la medicina si sta ancora interrogando, poiché in realtà conosciamo solo una piccolissima parte di quell’organo straordinario che è il nostro cervello e dei meccanismi di funzionamento della nostra mente, dalla quale scaturisce il pensiero, che è chiaramente collegato al mistero stesso della vita umana. Oggi la teoria scientifica più accreditata, quale causa del disagio psichico, è quella “multifattoriale”, ovvero genetica, ambientale, sociale e così via. 

Da qui è nata l’idea di supportare le persone colpite da disagio psichico e i loro familiari, che nella maggior parte dei casi purtroppo non versano di certo nelle condizioni sociali ed economiche del protagonista del film.

In Italia, a più di quarant’anni dalla Legge Basaglia (L.180/1978) di abolizione dei manicomi, si riscontra l’assenza pressoché totale di strutture alternative, in grado di assistere i disabili psichici, una volta superata la fase acuta, in un percorso di riabilitazione finalizzato al loro reinserimento sociale e lavorativo.

La conseguenza di questa omissione da parte delle Istituzioni è quella che il problema dell’assistenza dei dabili psichici è stato “scaricato” sulle famiglie, che sono quelle sulle quali alla fine grava ogni tipo di onere. 

Non si versa per fortuna nella drammatica situazione di violazione dei più elementari Diritti Umani, cosa che avviene a danno dei malati psichici, in ben 60 paesi del Mondo.

Infatti, centinaia di migliaia di persone con problemi di salute mentale sono incatenate in tutto il mondo, ha affermato Human Rights Watch in un rapporto pubblicato recentemente. Uomini, donne e bambini, alcuni di appena 10 anni, sono incatenati o rinchiusi in spazi ristretti per settimane, mesi e persino anni, in circa 60 paesi in Asia, Africa, Europa, Medio Oriente e Americhe.

Tuttavia, anche se in Italia non esiste per fortuna un quadro di tale drammaticità, c’è comunque la necessità di un grande lavoro sul tema, e pertanto, in perfetta continuità e sintonia con i precedenti progetti del nostro Club e cioè gli “Healt Point-Scuole della salute emotiva e comportamentale” e “Action for Depression”, abbiamo deciso di ampliare il raggio delle azioni finalizzate alla tutela del disagio psichico, con l’obiettivo di sconfiggere lo stigma sociale che ancora esiste nei confronti delle persone affette da tali disturbi, intervenendo concretamente in loro aiuto. 

Parole come “schizofrenia”, “disturbo bipolare”, “depressione maggiore” etc. fanno ancora paura: ma oggi con un intervento precoce, farmacologico e psicoterapeutico e di recupero della capacità relazionale, si può guarire e reinserirsi nel contesto sociale e nel mondo lavorativo.

Il progetto verrà quindi svolto in cooperazione, quale partner principale, con l’Associazione Progetto Itaca Onlus – Napoli, che da anni si occupa della tutela della salute mentale, nell’ottica di una sempre maggiore inclusione sociale e lavorativa delle persone con disagio psichico, soprattutto alla luce dei recenti dati, successivi alla pandemia da coronavirus, dai quali è emerso un aumento esponenziale di tali problematiche. 

Il progetto ha, quindi, quale obiettivi: a) la divulgazione e la conoscenza del problema del disagio psichico nonché la necessità della sua prevenzione; la divulgazione della conoscenza delle leggi che esistono a tutela dei disabili psichici; b) il potenziamento del centro di ascolto di Associazione Progetto Itaca Onlus; c) il recupero sociale e lavorativo dei disabili psichici.





Presentazione progetto “A Beautiful Mind” – 25 ottobre 2021