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Visita alla Mostra impossibile: Leonardo,Caravaggio,Raffaello

Una conviviale culturale quella dell’altra sera che ha ricordato un evento analogo di qualche anno fa quando facemmo visita alle chiese di Santa Maria a Forcella e di San Giovanni a Mare. Anche allora pioggia insistente, serata oltremodo fredda in un clima inconsueto per la nostra città che sembrava non potesse generare entusiasmo. Anche allora dovemmo fare un lungo percorso a piedi per raggiungere le chiese nel contesto di Forcella inibito alle auto. La circostanza si è ripetuta allo stesso modo; non è stato facile sotto la pioggia guadagnare la stradina buia e nascosta che ti fa raggiungere il maestoso, nascosto, convento domenicano alle spalle della omonima chiesa di San Domenico Maggiore nel quale, a cagione degli ampi spazi, è stata collocata la mostra delle 117 opere degli artisti Leonardo, Caravaggio e Raffaello.Anche allora nell’anno della Presidenza di Dino, il tempo non riuscì a scoraggiare i cultori dell’arte, quei soci che, stimolati dalle iniziative del Club, accorrono sempre volentieri per ammirare le meraviglie della pittura, della scultura ospitate in chiese o in spazi annessi. La mostra “Impossibile” dei famosi autori dell’arte pittorica italiana, egregiamente sistemata nel Convento restituito insieme alla Chiesa alla città solo nel 2012 [1] dopo le importanti opere di restauro, ha sicuramente acceso l’entusiasmo dei visitatori ed allietato gli occhi stupiti di tutti, increduli per la possibilità, quasi unica, di poter ammirare 117 opere sistemate nei sontuosi ambienti del Conventosan domenico Maggiore 1san domenico maggiore 2 le cui pareti affrescate hanno ancor più valorizzato i capolavori su tela digitale. ( vedi le immagini per capire ). Ai Rotaractiani che si sono fatti suggeritori dell’iniziativa va la nostra gratitudine. Non solo il Club è stato adeguatamente rappresentato ma ha avuto per l’occasione anche graditi ed importanti ospiti; non meno di 70 le presenze durante l’intera visita.Tutti  hanno ascoltato silenti e stupiti le dotte e ricche illustrazioni curate dalla guida  che, nel percorso, ci ha introdotti non solo nel mondo degli artisti e della loro spiritualità ma anche nelle tecnicalità che hanno reso possibile la trasposizione  digitale su tela  ( mediante un accurato e complesso lavoro di scannerizzazione degli originali ) delle opere disseminate in vari musei italiani e stranieri.

La serata si è conclusa egregiamente nel ristorante Petrucci , sito nell’omonimo palazzo antico, adiacente la chiesa, la cui logistica tutta improntata al moderno ed all’eleganza, sembrava cozzasse con l’antico che avevamo vissuto sino a quel momento tra celle , corridoi e scale in piperno,e che, invece, bene si è inserita nel nostro viaggio culturale perché ha consentito una eccellente degustazione di pietanze e vini, apprezzata dai commensali, insieme ad una sistemazione salottiera degna della serata. Non poteva cadere meglio la ammissione del nuovo socio dott. Marco Montefusco, responsabile della funzione Media e Communication della Company Harmont & Blain, presentato da Leonardi, che ha avuto con la sua prima entreè da giovane affiliato un impatto non comune , giusto viatico per una vita da rotariano che si è aperta al meglio e che quando è fatta di momenti di incontri cosi amicali sembra capace di generare veri entusiasmi associativi. Il presidente Sica  ha ringraziato tutti, soci ed ospiti; nel corso della serata è stato affiancato dal Prefetto Sangiovanni , dal tesoriere Ruosi ed ha anche potuto contare sulla vicinanza di alcuni past President e dell’incoming Fabio Mangone Si è detto pienamente soddisfatto per il risultato della serata fatta di tante suggestioni, di cultura , di scambi e confronti amichevoli propiziati nella entrè anche dall’ottima pasta e fagioli gustata insieme agli antipasti nell’atrio del convento che, all’esterno, veniva battuto dal vento e dalla pioggia. Anche questo forte contrasto tra calore e freddo forse ha finito per rendere particolare la  serata piacevole e sereno.il clima dell’incontro che rimarrà nel cassetto dei ricordi a lungo.

Per tutte le notizie sulla mostra, sugli artisti , sui protagonisti della iniziativa , Comune, Associazione dei Privati Pietrasanta Polo Culturale , sull’ideatore del Progetto Renato Parascandolo si suggerisce di aprire i link in rete qui riproposti perché poche parole non servirebbero a nulla e non riuscirebbero a condensare l’immane quantità di opinioni, di idee che sono alla base del progetto cui hanno contribuito in via permanente la RAI , uomini di impresa e di cultura ,manager ed una volta tanto, e ci piace ricordarlo anche il pubblico , nel nostro caso il Comune di Napoli che quando fa bene il suo mestiere realizza a pieno una mission che talvolta appare impossibile come la “Mostra” e che invece quando è concreta dimostra, se ce ne fosse bisogno, che la strada maestra per la soluzione dei nostri problemi sta solo nella stretta integrazione di tutte le risorse e di tutte le opportunità: e qui ci sono proprio tutte.

dfa

 

  1. Pagine del sito del Comune di Napoli dedicate alla mostra aperta sino al 21 aprile prossimo
  2. Pagina della Rai dedicata alla iniziativa delle mostre impossibili
  3. Associazione dei privati Polopietrasanta , associazione che al pari di altre iniziative, vedi Museo Donnaregina, cura lo sviluppo, dopo il restauro, delle inziative per valorizzare i beni artistici della Chiesa.
  4. Polo Pietrasanta Mostre Impossibili
  5. Curriculum vitae di Alessandro Parascandolo, giornalista già Presidente di Rai Trade e di Rai Educational.
  6. Chiesa di San Domenico Maggiore da Wikipedia

 

 



[1] Il convento ha ospitato sino a prima del restauro la Corte di Appello.

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