Conversazione sui divari regionali e politiche di sviluppo: effetti economici per il Mezzogiorno

Si è svolta il 12 gennaio 2026 una conviviale di elevato profilo culturale e istituzionale del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo, dedicata a un tema di grande attualità e di cruciale importanza per il Paese: “Divari regionali e politiche di sviluppo: gli effetti economici per il Mezzogiorno”.
Relatore e conversatore della serata è stato il Professor Amedeo Lepore, titolare di cattedre per l’insegnamento di discipline economiche e connesse presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, la LUISS Guido Carli di Roma e, da maggio 2022, quale componente del Dottorato Nazionale in “Osservazioni della Terra” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Il socio avv. Federico D’aniello ne ha favorito l’organizzazione, curando con la collaborazione della segreteria le fasi implementative.
Ha anche introdotto il relatore relazionando in grande sintesi sulla sua personalità e sul ricco patrimonio curriculare che è leggibile su tutti i link delle citate tre Università.
La serata si è aperta con un momento di profonda e composta commozione: su invito del Presidente, dott. Fabrizio Borgo, i presenti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria del Prof. Luigi Nicolais scomparso il giorno prima, figura centrale del mondo accademico,istituzionale, e delle politiche per lo sviluppo, nonchè amico del Club oltre che di tanti e dei relatori ed ospiti.
Ad aprire i lavori per il club è stata la dottssa Santaniello, co-prefetto del Club, che ha dato, come di norma, il benvenuto ai soci ed agli ospiti;ha sottolineato il valore particolare della serata, che poi si è svolta in un clima di sentita partecipazione e profonda riflessione.
L’incontro, infatti, è stato anche un momento di ideale continuità con il commosso omaggio alla memoria del Prof. Nicolais.
Nell’intervento di introduzione degli ospiti è stato ricordato come il modo migliore per onorare l’eredità intellettuale e civile del Prof. Nicolais sia quello di continuare a discutere, con serietà e visione, dei grandi temi che hanno attraversato tutta la sua vita pubblica, primo fra tutti, il suo impegno per il futuro del Mezzogiorno.
In questo solco si collocano talvolta le iniziative dei clubs del Rotary del Mezzogiorno, da sempre attenti alle questioni dello sviluppo, della coesione sociale e della partecipazione responsabile delle classi dirigenti.
La serata è stata arricchita dalla presenza di ospiti di prestigio, espressione di quel mondo delle competenze,delle istituzioni e di quella cultura capace di rendere servizi al paese e nel nostro caso al Sud.
Tra questi, il Professore Adriano Giannola, Presidente della Svimez, tra i massimi economisti italiani, esperto delle dinamiche del mezzogiorno; già Professore di Economia Bancaria all’università Federico II di Napoli ,è stato protagonista da decenni del dibattito nazionale sulle politiche di sviluppo del Meridione e di coesione territoriale e su tematiche specifiche che si omettono per non ampliare lo scenario.
Un saluto è stato rivolto dal Club agli ospiti del socio decano avv. D’Aniello:
–per l’ngegnere Carlo Mamone Capria, Vicepresidente di NOI – Next Open Innovation Studi e Ricerche, associazione attiva da oltre 17 anni nei settori dell’IT, delle TLC e dell’Open Innovation, nata sotto la prima presidenza di Amedeo Lepore
-per il professor Diego Guida, editore e docente universitario, titolare della storica casa editrice napoletana, Past President del Rotary Club Napoli Ovest e figura di riferimento nel mondo della cultura e della formazione;
-per il dottor Mauro Ventura, Presidente dell’UPBN – Unione Pensionati Banco di Napoli, importante realtà del Terzo Settore con oltre 3.200 iscritti, quasi tutti dipendenti della azienda madre, ed oggi impegnata nella coesione sociale e nel sostegno alle persone.
-Un saluto particolarmente cordiale è stato rivolto alla Dottoressa Laura Giordano, manager sanitaria, Amministratore Unico della Clinica Posillipo, rotariana di lungo corso, più volte Past President e attuale Presidente eletto del Rotary Club Parthenope per l’anno 2027–2028. La sua presenza ha testimoniato la continuità degli impegni della comunità rotariana napoletana e del suo spirito di servizio , nonchè la condivisione della progettualià e collaborazione per lo storico progetto delle borse di studio agli orfani dei militari deceduti non per causa di servizio, progetto che quest’anno è arrivato alla decima edizione.
Nel corso della serata è stato inoltre ricordato, con rammarico, chi, pur avendo inizialmente aderito, non ha potuto partecipare per impegni sopraggiunti: il Professor Fabio De Felice dell’Università Parthenope; il Dottor Alfonso Ruffo, editore di Denaro.it, responsabile CDP della comunicazione per il Sud e Direttore Editoriale di Economy Group , casa editrice di testate giornalistiche ed il dott. Adriano Gaito, Presidente e Direttore Generale del Museo MUSAP che ha fatto pervenire con mail al Club un affettuoso messaggio di saluto, letto nel corso della serata.
Come indicato nel programma del Club per il mese di gennaio, la conversazione ha riguardato le conclusioni di un importante Convegno internazionale di studi, svoltosi il 24 settembre a Catanzaro e nei giorni 25 e 26 settembre a Napoli, promosso dalle Università Magna Graecia di Catanzaro e Luigi Vanvitelli di Napoli
Nel corso delle tre giornate di lavoro si sono confrontati studiosi di diversa provenienza – storici economici, economisti, storici del pensiero economico – insieme a rappresentanti delle istituzioni e a esponenti di un nuovo meridionalismo europeo.
Il Professor Lepore ne è stato ispiratore, coordinatore e protagonista, conducendo e intervenendo in due sessioni di studio.Il Convegno ha prodotto risultati concreti e di grande valore scientifico: la realizzazione di un volume di raccolta di dati e contributi e la messa a disposizione online di una banca dati di cinquant’anni di storia economica, che sarà accessibile dalla collettività.
L’intero evento è stato trasmesso in diretta streaming per tutte e tre le giornate; i relativi collegamenti sono riportati di seguito ai tre link sotto riportati. Link1, Lin2,Link 3.
Le tematiche affrontate hanno evocato forti assonanze con la fase attuale del PNRR, prestando il fianco a riflessioni sul sostegno, sia quantitativo sia qualitativo, e sugli effetti auspicabili in termini di crescita del PIL, di rafforzamento del sistema imprenditoriale privato e di modernizzazione della Pubblica Amministrazione.
.
La relazione del Professor Amedeo Lepore
La relazione del Professor Amedeo Lepore ha offerto una lettura approfondita e documentata delle dinamiche economiche che continuano a segnare il divario tra Nord e Sud del Paese; si è soffermata sulle origini del divario del paese e sulla evoluzione nel lungo periodo. Il divario tra Nod e Sud è il frutto di una lunga storia che ha preso forma con la unificazione , quando l’Italia, in ritardo al pari della Germania rispetto alle altre nazioni europee nella costruzione di uno Stato unitario, disponeva di dati significativi di distacco con le altre Nazioni.
Tra Nord e Sud il divario più evidente emergeva prepotentemente dalle indagini sulla arretratezza meridionale: le prime correnti del pensiero meridionalistico ebbere a definirlo di natura sociale.
La scarsa diffusione di infrastrutture essenziali e la esigua dotazione si sommavano alla insufficienza di capitale sociale.
Piu in generale mentre si cominciavano ad avvertire i sintomi di uno sviluppo capitalistico moderno nelle aree del Nord-Ovest , il Mezzogiorno – come una consistente fetta del Nord-Est- appariva largamente confinato in uno stato precapitalistico lontano da un grado di civiltà moderno e sostanzialmente in ritardo rispetto al resto del Paese.
Non è questa la sede per ripercorrere quanto di interessante ci è stato detto, ma partendo da questi presupposto si può arguire quanto i dati di paese abbiano indotto a fare e quale eredità abbiano consegnato ai posteri. E questo è stato anche il tema dei tre giorni del Convegno.
Dopo la cena, apprezzata per la qualità dei pasti, la parola è stata passata al Prof. Giannola che ci ha dato una ricca ed interessante versione storica delle iniziative del dopoguerra, iniziative frutto del pensiero di uomini del Nord ed in particolare di Saraceno che si adoperò con le nazioni vincenti Stati Uniti ed Inghilterra per avviare una collaborazione intesa a finanziare la ricostruzione degli impianti del Sud che gli attacchi aerei avevano distrutto, a differenza di quanto avvenuto al Nord che di fatto aveva conservato intatte le sue infrastrutture.
E da qui la nota operazione del piano Marshall che impegnò risorse per circa 130 miliardi di dollari in tutto il paese con una quota consistente per il Sud che divenne il maggior beneficiario delle iniziative che si esaurirono in un tempo didi 4-5 anni, prodromiche però per la successiva costituzione della Casmez.
.Le conclusioni del Professor Mustilli
Le conclusioni della serata sono state affidate al nostro valente e titiolato Prof. Mustilli, non secondo ai primi per le sue competenze; egli ha sostanzialmente condiviso gli assunti dei due relatori, pur esprimendo alcune riserve. Ha auspicato che la politica nazionale e mondiale possa incidere sulla concentrazione della ricchezza anche per sottrarre potere ai centri della finanza privata e mondiale dei paesi per raggiungere maggiori equilibri intesi ad assicurare sviluppo e pace.
In conclusione, la conviviale del 12 gennaio 2026, promossa dall’avv. Federico D’Aniello, si è confermata non solo come un qualificante appuntamento di valore culturale, ma anche come un autentico momento di impegno civile e rotariano, nel segno di quella “battaglia delle idee” che ha animato tutta la vita del Professor Luigi Nicolais e che il Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo intende continuare a coltivare.
fto Lucrezia Santaniello.
