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Napoli, 23 maggio. Un dibattito importante per una collettività che non intende arrendersi

EventoIl  Procuratore Nazionale Antimafia Roberti, nostro socio onorario , venerdi 23 alle ore 16,30 , sarà presente ad un incontro sui temi della legalità all’Istituto Italiano degli Studi Filosofici in Via Monte di Dio. L’importanza del dibattito, in un momento cosi particolare della vita della  società, nel momento in cui sono in corso di esame nelle sedi parlamentari alcune leggi considerate determinanti per il riassetto del quadro normativo sulla giustizia e la qualità dei relatori suggeriscono di parteciparvi non solo come soci del Club ma anche come cittadini.

 IL MERIDIANO.IT , giornale on line, cosi ha scritto.

“Siamo tutti invitati all’appuntamento di venerdì. L’incontro dal titolo “Mafie politiche, economiche, istituzionali – Intelligence, contrasto e nuova gestione dei beni confiscati” si svolgerà presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

 

Sarà di sicuro un incontro carico di preziosi contributi quello di venerdì 23 maggio. Chi vorrà, potrà partecipare ad un momento di dibattito fondamentale per definire lo stato attuale del crimine organizzato e la sua influenza sul tessuto socioeconomico attuale. La mafia può perdere la sua potenza finanziaria? Quanto ancora influiscono le mafie sulle scelte politiche ed economiche attuate nella nostra società? Quanto ancora c’è da fare per evidenziare al meglio quelle che sono le risorse dei beni confiscati alle mafie? Il crimine organizzato ha bisogno di beni per gestire tutti i suoi interessi.

Senza capitali, le mafie perdono la linfa vitale che consente loro di crescere. Senza beni il crimine non riesce ad investire in nuovi progetti, ed ecco quindi la duplice importanza di un bene confiscato: da una parte, acquisire un bene significa togliere ricchezza ad un clan, da un altro punto di vista poi, acquisire un bene che prima apparteneva alla mafia, significa riappropriarsi del territorio, rivendicare la dignità e la democrazia di una città, liberarsi di feudi con padroni minacciosi, evidenziando così che la camorra può e deve perdere la sua sfida contro la crescita della società civile. Significa utilizzare quel bene in modo legale, alimentando opportunità per la collettività. In che modo oggi vengono gestiti questi beni confiscati? Saranno varie ed interessanti le tematiche su cui verterà la discussione di venerdì, alla presenza di nomi importanti e con l’intervento del Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti.

Di seguito il comunicato stampa dell’iniziativa: “Mafie politiche, economiche, istituzionali – Intelligence, contrasto e nuova gestione dei beni confiscati” è il tema caldo al centro del confronto che vedrà riuniti a Napoli magistrati, avvocati, giornalisti e personalità di punta nel contrasto alla criminalità organizzata. Venerdì 23 maggio, nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, si confronteranno Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia, Luigi Gay, Procuratore capo di Potenza, Amedeo Ghionni, Presidente del Tribunale di Cassino, Cesare Sirignano della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, Giuseppe Linares, Capocentro Direzione Investigativa Antimafia di Napoli.

Con loro, il presidente della Camera Penale di Napoli, Domenico Ciruzzi, l’avvocato e docente universitario Alfredo Galasso, ed Antonio Marfella dei Medici per l’Ambiente. I saluti introduttivi sono di Elvio Di Cesare, segretario Associazione Antimafia Antonino Caponnetto, Andrea Cinquegrani, direttore de La Voce delle Voci, Rosario Fiorentino dei Verdi Ambiente e Società ed Amedeo Zeni dell’Associazione Amato Lamberti.

Il convegno è organizzato dall’Associazione Antimafia Caponnetto nell’ambito delle numerose attività itineranti che ogni anno offrono ai cittadini la possibilità di confrontarsi direttamente con esponenti degli organismi inquirenti e giudicanti, anche al fine di accrescere il senso di responsabilità e di cittadinanza attiva della popolazione e favorire la sempre più indispensabile partecipazione collettiva al contrasto delle mafie. Partner di questo incontro sono l’Associazione Voce delle Voci onlus, i Verdi Ambiente e Società onlus, l’Associazione Democrazia Legalità e l’Associazione Amato Lamberti, fondata in memoria del grande sociologo anticamorra, di cui ricorre fra pochi giorni il secondo anniversario dalla scomparsa. L’incontro sarà condotto dalla giornalista Rita Pennarola. Appuntamento dunque venerdì 23 maggio con inizio ore 16.30 presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in Palazzo Serra di Cassano, via Monte di Dio 14, Napoli.”

Fonte: il Meridiano.it