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Conversazione rotariana sulle barriere sociali

Napoli – Barriere sociali e barriere fisiche. La società contemporanea è chiamata al superamento di tante limitazioni che ancora oggi creano difficoltà all’accesso ai diritti essenziali delle persone, ostacoli sia fisici che sociali che non permettono il pieno sviluppo della persona umana, così come sancito nella nostra Costituzione.

Un tema delicato e di grande attualità ed interesse che è stato al centro della Conversazione della Conviviale organizzata presso l’Hotel Royal Continental dal Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo e dal Rotaract Club Napoli Castel dell’Ovo. Tanti illustri ospiti sono intervenuti nel corso della serata. Tra i relatori, il Dott.Stefano Cola Presidente e fondatore della Fondazione Turismo Accessibile Onlus; il Prof. Mario Raffa, decano di Ingegneria Gestionale presso l’Università Federico II di Napoli; il Cavaliere del Lavoro, Dott.ssa Stefania Brancaccio, Vice Presidente Coelmo spa. Moderatore dell’incontro il giornalista Enzo Agliardi. Presenti il Governatore del Distretto 2100 Prof.Giancarlo Spezie, il Delegato Rotary per il Rotaract Attilio Leonardo, l’Assistente del Governatore, Adriano Russo, e il Prefetto Distrettuale Renato Colucci.

Dopo i saluti del Presidente del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo, Prof. Fabio Mangone che, ha ricordato come questo tema, soprattutto nel mondo universitario è al centro di importanti confronti proprio perché mette insieme molteplici aspetti che unisce l’accessibilità delle città e il conseguente benessere sociale nel poterle vivere, ha preso la parola il Presidente del Rotaract Stefano Meer che ha ringraziato il Rotary Padrino per l’opportunità concessa nella realizzazione di questa conversazione, in virtù proprio del tema di questo anno sociale del Rotaract che ha inteso svolgere una serie di attività che hanno riguardato l’abbattimento di barriere architettoniche nella città di Napoli, a partire dal Palazzo delle Arti di Napoli, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Successivamente ai saluti dei Presidenti ha preso la parola il Governatore del Distretto 2100, Prof. Giancarlo Spezie che ha ringraziato i Club per l’invito ed ha inteso sottolineare come sia fondamentale la sinergia e l’integrazione tra le attività del Rotary e del Rotaract che è stato al centro del suo anno rotariano. Questa conversazione comune rappresenta un momento importante perché crea integrazione nella famiglia rotariana.

Dopo l’ottima cena il giornalista Enzo Agliardi ha preso la parola per introdurre i relatori ed il dibattito.

Per primo ha preso la parola Il Presidente della Fondazione Turismo Accessibile Onlus, il Dott. Stefano Cola, commercialista, rotariano e fondatore della Fondazione che è attiva nella diffusione di progetti a sostegno dell’accessibilità turistica a Napoli e sul territorio nazionale.

Nel suo intervento, ha posto l’attenzione sulla necessità di nuove politiche di supporto per chi ha difficoltà di accesso fisico e sociale. Ad esempio, in una società sempre più longeva, è necessario realizzare attività per le fasce più anziane della società per permettere loro di poter viaggiare. Questo è ovviamente possibile soltanto attraverso sinergie tra tutti gli operatori in campo: Amministratori pubblici, imprenditori, associazioni. In questo modo è possibile, soprattutto in una città come Napoli, metterci al passo di ciò che viene in Europa. Basti pensare che, secondo le stime DG Imprese ed Industria della Commissione Europea il Turismo rappresenta il 5% PIL nell’UE con 2,3 milioni di persone occupate nel settore ricettivo ed è la 3° attività socioeconomica più importante ed in Italia: Le persone con disabilità rappresentano il 19,6% viaggiatori.

Portare persone qui, che difficilmente viaggerebbero è come “far votare chi non vota” è una sfida possibile ed è una sfida che si può vincere. Inoltre, attraverso queste attività è possibile innescare meccanismi virtuosi che possono creare occupazione e soprattutto abbattere alcune barriere sociali. Un impegno che sta cercando di perseguire la Fondazione, ha ricordato Cola, è quello di presentare un progetto per Pompei, che possa coinvolgere anche cooperative di ex-detenuti che cercano opportunità di reinserimento sociale e che, attraverso attività per l’abbattimento delle barriere fisiche che uniscano il recupero delle tradizioni del passato e innovazione nei luoghi di cultura potranno avere delle nuove occasioni.

Dopo l’intervento del Dott. Cola è intervenuto il Prof.Mario Raffa che ha portato la sua esperienza sia come docente universitario che come Assessore allo Sviluppo al Comune di Napoli (maggio 2008 – giugno 2011). Il suo intervento è partito da come alcune buone pratiche che hanno preso vita in quegli anni a capo dell’Assessorato sono state poi recepite anche in un’altra città d’Italia come Milano dove, con la giunta Pisapia, il Prof.Raffa ha collaborato sui temi dell’innovazione dell’amministrazione e dello sviluppo dell’artigianato, del commercio e dei servizi. Questi grandi cambiamenti di cui le nostre città hanno bisogno sono possibili attraverso un rapporto sinergico tra amministrazione efficiente, cittadini e mondo imprenditoriale, soggetti che in questo modo possono mettere insieme le forze per creare sviluppo. I temi trattati nella conversazione possono essere approfonditi  con la lettura di in un libro scritto dopo il percorso a Palazzo San Giacomo dal titolo “Napoli Innovazione e Sviluppo”, della casa editrice ESI – Edizioni Scientifiche Italiane. Il Professore ha voluto focalizzare l’intervento anche sul tema della necessità del recuperare e non stravolgere i tratti di alcune aree del territorio metropolitano, attraverso opere di riconfigurazione che diano maggiore impulso alla componente manifatturiera e che diano slancio a buone pratiche di commercializzazione di prodotti a Km0 e bio.

La serie di interventi sul tema delle barriere sociali si è conclusa con il Cavaliere del Lavoro Dott.ssa Stefania Brancaccio Vice Presidente Coelmo spa. L’aspetto trattato nel corso dell’intervento ha riguardato l’accesso al mondo del lavoro e le difficoltà d’inserimento delle donne , tema su cui bisogna sempre porre l’attenzione. La Coelmo è una delle aziende che è riuscita a creare maggiori opportunità di lavoro per le donne anche attraverso politiche generatrici di maggiori tutele. Un mondo del lavoro al femminile che sta cambiando anche nella prospettiva della digitalizzazione ed innovazione. Secondo Michael Page, le posizioni dell’area Information technology sono tra quelle dove è più richiesta la presenza femminile e dove cresce la presenza di donne in ambito digitale: secondo l’Osservatorio lavoro di Michael Page, la presenza femminile nelle posizioni chiave dell’area Information technology è cresciuta del 20% negli ultimi anni. Un cambiamento importante che può farci ragionare sul tema con maggiore ottimismo.

 

Lucio Todisco