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Il diritto all’acqua tra giustizia sociale e tutela dei beni comuni: il Professor Alberto Lucarelli ospite del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo

Una riflessione profonda sul rapporto tra diritti fondamentali, tutela dell’ambiente e modelli di governance dei beni comuni ha animato la conviviale del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo il 25 maggio 2026 presso Casa Dentice di Accadia, che ha avuto l’onore di ospitare il giurista Alberto Lucarelli, per merito del Professor Fabio Mangone, Past President del Club.

Ad aprire l’incontro è stata il co-prefetto Lucrezia Santaniello che ha accolto il relatore sottolineando l’attualità del tema alla luce delle recenti vicende riguardanti la salvaguardia della natura pubblica di ABC – Acqua Bene Comune. Una questione che ha visto proprio il contributo giuridico e scientifico del Professor Lucarelli assumere un ruolo di particolare rilievo nel dibattito cittadino.

«Parlare di acqua significa parlare di diritti, dignità, uguaglianza sociale e responsabilità pubblica», è stato ricordato nell’introduzione alla serata. Un’affermazione che acquista oggi una particolare forza in un tempo segnato da crisi ambientali, scarsità delle risorse e crescenti disuguaglianze. Perché dove l’acqua manca – o diventa privilegio – aumentano fragilità, marginalità ed esclusione. È anche per questa ragione che il Rotary International riconosce nella tutela delle risorse idriche una delle proprie principali aree di intervento nel mondo.

Particolarmente suggestivo è stato il richiamo alla grafica realizzata dal socio Carmine Pianelli, ispirata all’universo surrealista di René Magritte. Quei rubinetti sospesi e apparentemente impossibili producono un piccolo cortocircuito dello sguardo: ci costringono a osservare l’acqua non come qualcosa di scontato, automatico o eterno, ma come qualcosa che può improvvisamente sfuggire, mancare, dissolversi.

È la stessa intuizione che attraversa l’opera di Magritte: mettere in discussione ciò che riteniamo ovvio per costringerci a riflettere sul suo significato più profondo. E forse il rischio più grande del nostro tempo è proprio quello di considerare l’acqua una presenza garantita, quando invece rappresenta uno dei beni più preziosi, fragili e contesi del pianeta.

Nel suo intervento, il Professor Lucarelli ha affrontato il tema del diritto all’acqua con un rigoroso approccio giuridico e costituzionale, evidenziando come la questione non possa essere ridotta alla sola dimensione tecnica della gestione del servizio idrico, ma debba essere collocata nell’ambito più ampio dei diritti umani fondamentali.

Partendo dall’evoluzione storica della natura giuridica dell’acqua nell’ordinamento italiano, il relatore ha ricordato come si sia passati da una concezione prevalentemente privatistica della risorsa, orientata allo sfruttamento economico, a una progressiva affermazione del suo carattere pubblico. Un percorso culminato nella Legge Galli del 1994 e successivamente consolidato dal Codice dell’Ambiente del 2006, che riconoscono tutte le acque come beni pubblici da utilizzare secondo criteri di solidarietà, sostenibilità e tutela delle generazioni future.

Particolarmente significativa è stata la riflessione sul diritto all’acqua quale diritto umano fondamentale. Secondo Lucarelli, non è necessaria una modifica della Costituzione per riconoscere tale diritto, poiché l’articolo 2 della Carta costituzionale può essere interpretato come una clausola aperta, capace di accogliere i nuovi diritti emergenti. In questa prospettiva, l’acqua viene ricondotta alla categoria delle res communes omnium, beni essenziali appartenenti alla collettività e funzionali alla realizzazione della dignità della persona.

Il professore ha inoltre posto l’accento sul tema dell’effettività della tutela, sostenendo che la vera misura della protezione del diritto all’acqua non risiede nelle proclamazioni di principio, ma nei modelli concreti di gestione del servizio idrico. Le modalità organizzative, infatti, possono determinare una profonda trasformazione del significato stesso del diritto, rischiando di ridurlo a mera prestazione economica orientata al mercato.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla giurisprudenza costituzionale e agli effetti del referendum del 2011 sull’acqua pubblica, richiamando alcune importanti pronunce della Corte Costituzionale che hanno contribuito a ridefinire il quadro normativo dei servizi pubblici locali. In tale contesto, Lucarelli ha ribadito la necessità di consentire agli enti territoriali di ricorrere a forme di gestione pubblica capaci di coniugare l’erogazione del servizio con la tutela dell’ambiente, del territorio e della salute collettiva, in una prospettiva di autentica giustizia ambientale.

La serata ha offerto ai soci numerosi spunti di riflessione su una delle grandi questioni del nostro tempo. Se l’acqua è condizione della vita, il diritto all’acqua diventa inevitabilmente una misura della qualità della nostra democrazia e della capacità delle istituzioni di garantire diritti effettivi e non soltanto proclamati.

La conviviale si è conclusa con un partecipato dibattito tra i presenti, arricchito dall’intervento del Presidente Eletto Umberto Caccioppoli, che ha ricordato la figura del padre, il Professor Benito Antonio Caccioppoli, studioso del patrimonio idrogeologico di Castellammare di Stabia e dirigente delle Terme Stabiane.
Dalle sue parole è emerso il valore di una vita dedicata non soltanto alla ricerca e alla competenza tecnica, ma alla tutela di una risorsa preziosa per il territorio e per la comunità. Un impegno che ha contribuito a preservare e valorizzare un patrimonio naturale unico, restituendogli una dimensione sociale e culturale.

La serata si è così conclusa confermando ancora una volta la vocazione del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo a promuovere occasioni di confronto sui grandi temi che attraversano la società contemporanea. Perché, come la lezione di Magritte sembra suggerire, comprendiamo davvero il valore delle cose soltanto quando smettiamo di darle per scontate. E oggi più che mai l’acqua ci chiede di essere guardata, pensata e custodita.

AUTRICE
Lucrezia Santaniello