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Quando il Rotary trasforma la memoria in futuro: undici borse di studio per i figli dei Caduti delle Forze dell’Ordine

Ci sono iniziative che superano il perimetro dell’evento pubblico e diventano testimonianza morale, esempio civile, patrimonio collettivo.
La cerimonia svoltasi presso il Maschio Angioino per il conferimento di undici borse di studio di €. 1.500,00 cadauno destinate ai figli dei Caduti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate appartiene senza dubbio a questa categoria di eventi: momenti in cui il senso autentico del servizio incontra la memoria, la gratitudine e la responsabilità verso il futuro.

L’iniziativa, promossa dai Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo e Rotary Club Napoli Parthenope con il determinante contributo del Rotary International Distretto 2101 e di altri 56 Rotary Club del Distretto, ha generato un’eco mediatica straordinaria, trovando spazio sulle principali testate regionali e nazionali. Un riscontro che non rappresenta soltanto successo comunicativo, ma il segno evidente di quanto la società avverta ancora il bisogno di esempi concreti di solidarietà, vicinanza istituzionale e responsabilità civica.

Undici borse di studio.
Undici storie.
Undici giovani vite sostenute nel nome di chi ha sacrificato la propria esistenza per lo Stato.

In un tempo storico spesso segnato dall’indifferenza, il Rotary ha scelto ancora una volta di esserci. Non con parole astratte, ma attraverso un gesto tangibile: trasformare il dolore della perdita in opportunità, il sacrificio in speranza, la memoria in futuro.

Profonda e autentica è stata la commozione che ha attraversato la cerimonia. Nei volti delle famiglie, negli sguardi delle autorità presenti, nelle parole pronunciate con rispetto e misura, si percepiva chiaramente la consapevolezza di trovarsi dinanzi a qualcosa di più grande di una semplice premiazione. Era il riconoscimento collettivo di un debito morale verso chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio.

In questo percorso di altissimo valore umano e rotariano, il contributo del dott. Alfredo Ruosi è stato esemplare.
Past President del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo e attuale tesoriere del Club, Ruosi incarna una delle espressioni più autentiche dello spirito rotariano: discrezione operativa, senso delle istituzioni, capacità organizzativa e profonda cultura del servizio.

Con instancabile dedizione, visione e sensibilità, ha contribuito in maniera determinante alla riuscita di un progetto che oggi rappresenta una delle pagine più alte dell’azione sociale rotariana sul territorio. Il suo impegno non si limita alla gestione organizzativa: è la testimonianza concreta di come il Rotary possa e debba essere presidio morale, presenza viva accanto alle comunità, ponte tra istituzioni e cittadini.

Accanto a lui, merita un riconoscimento particolare il presidente del Club, dott. Fabrizio Borgo, la cui guida autorevole ed elegante ha saputo consolidare un’azione fondata sui valori più nobili del Rotary: servizio, etica, responsabilità e attenzione agli ultimi. La sua presidenza sta offrendo al Club un’identità forte, credibile e profondamente orientata all’impatto sociale.

Di assoluto rilievo è stato altresì il contributo del dott. Sergio Sangiovanni, Prefetto del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo, che con rigore, spirito di servizio e grande capacità organizzativa ha contribuito alla perfetta riuscita della cerimonia, interpretando con autentica sensibilità rotariana il valore dell’accoglienza istituzionale e del rispetto dovuto alle famiglie dei Caduti.

Di grande rilievo anche il contributo del Club Gemellato Rotary Club Napoli Parthenope, del suo Presidente Fausto Mosca e della dott.ssa Laura Giordano, figura di sensibilità istituzionale e umana, capace di interpretare con rara autenticità il valore della prossimità e dell’impegno civile. La sua partecipazione ha conferito ulteriore spessore a un’iniziativa che ha saputo unire cuore e istituzioni, memoria e progettualità.

Prezioso anche il contributo della dott.ssa Ludovica Azzariti Fumaroli, Segretaria del Rotary Club Napoli Parthenope, il cui impegno organizzativo e la cui dedizione hanno rappresentato un elemento fondamentale nella costruzione di una sinergia efficace e profondamente orientata ai valori del servizio rotariano.

Il Rotary International, attraverso eventi come questo, dimostra ancora una volta di non essere soltanto una realtà associativa, ma una forza civica capace di generare cultura della solidarietà, educazione alla legalità e sostegno concreto alle fragilità sociali.

“Service Above Self”: servire al di sopra di ogni interesse personale.
È questo il principio che, nella cornice solenne del Maschio Angioino, ha trovato una delle sue espressioni più alte e commoventi.

Perché onorare i Caduti significa non lasciare sole le loro famiglie.
Significa credere nei loro figli.
Significa scegliere di costruire futuro laddove la vita ha imposto dolore.

Ed è proprio in questa capacità di trasformare la memoria in speranza che il Rotary continua a mostrare il volto più autentico del servizio.

AUTRICE
Lucrezia Santaniello